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di Onofrio Mangini

Lo storico incontro avviene nel lontano 1929. Un gruppo di amici si riunisce con l’intento di svolgere attività velica. Questi i loro nomi: Beppe De Fuzio, Arrigo Marchesi, Vito Brandonisio, Vincenzo Burattini, Lamberto Caizzi, Domenico Cannevari, Francesco Cordaro, Aldo Forcignanò, Antonio Mongelli, e Pietro Zotti. A loro si uniscono Michele Barrella, Cristoforo Bottiglieri, Francesco De Leonardo, Vito D’Ambrosio, Onofrio Orlando, Michele Ranaldi ed infine Giovanni Rossignoli.


Essi riescono ad ottenere dalla Società che gestiva il Teatro “Margherita”, un piccolo locale posto sotto il fabbricato. Per accedere a tale locale, intercluso perché privo di scaletta interna, bisogna arrivarci via mare e l’unico mezzo è quello della precaria e cortese ospitalità offerta dalle barche dei pescatori. Allora il Teatro Margherita era infatti staccato dalla terra ferma. Tempi durissimi che vedono questi appassionati costruire le attrezzature letteralmente con le loro mani. All’inizio si chiamò Società della Vela. Le barche a vela sono soltanto tre. Vengono poi altri soci ed altre barche e il Circolo inizia a partecipare a regate anche nazionali. Siamo negli anni dal ’35 al ’40 ed il Circolo comincia ad avere qualche spazio in più ed un piccolo pontile collegato direttamente a terra.


Aldo Forcignanò fu il primo presidente, al quale seguirono, Pietro Del Buono, Postiglione, Brandonisio ed Icilio Carnesecchi, tutti nominati, come usava a quell’epoca, dal Partito in persona del Segretario del Fascio.


Siamo agli anni 40 e quindi alla guerra.


Con l’occupazione degli alleati il Circolo viene requisito, ma i soci continuano a frequentarlo per non perdere i diritti acquisiti. In quel periodo la presidenza passa da Carnesecchi a Giuseppe Abbruzzese. La prima votazione democratica, a seguito della redazione del nuovo statuto, vede eletto L’ing. Nonnis Marzano che inizia ad ampliare i locali sociali ed i pontili. Nel ’46 il Circolo riprende la sua autonomia e da quell’anno la denominazione di Società della Vela viene cambiata in quella attuale di Circolo della Vela, affiliato alla omonima federazione.


Ormai il Circolo decolla verso prestigiosi traguardi sotto la guida di presidenti che ne curano lo sviluppo a tutti i livelli. Nel 1948 assume la presidenza Florenzo Brattelli, appassionato velista. Durante la sua presidenza, protrattasi fino al 1952, il circolo ebbe grande sviluppo sia nel campo sportivo che sociale. Seguono, nel 1953, Umberto Ceci e, nel 55′, Giovanni Di Cagno Abbrescia che avvia importanti opere di ampliamento.


75 anni di storiaE’ di questo periodo il titolo di Campione Italiano, classe Dinghj, vinto dal socio Junior Angelo Uva.
Nel 56, il Circolo organizza, per la prima volta un campionato Italiano quello della Classe Star al quale partecipano personaggi illustri del mondo della vela come Straulino già olimpionico e Rolandi. Dei nostri Domingo Milella e poi DeNitto e Arditi di Leuca. Alla fine del 57 viene costituita la prima flotta finn.
A Di Cagno Abbrescia segue Annibale Pontrelli per un solo anno. Ed è di quest’anno la prima partecipazione in assoluto a competizioni internazionali, nella classe Star e nelle acque del Pireo con l’indimenticabile Domingo Milella Nel 59 torna l’Avv. Brattelli e con lui iniziano i primi lusinghieri successi sportivi., Gianni Modugno campione d’Italia (due volte) nella classe Dinghj, Giorgio Bottiglieri campione italiano nella classe Finn Juniores.
E’ da ricordare che Florenzo Brattelli è stato consigliere federale FIV per sei mandati e per lunghissimo tempo presidente della commissione giuridica FIV, incarico molto delicato. Il Circolo della Vela non ha infatti creato solo atleti ma anche qualificati dirigenti sportivi. A livello federale Enzo Brattelli, Lory Samarelli e Raffaele Ricci; a livello zonale Cristoforo Bottiglieri, Gianni Modugno, Raffaele Marinelli.
Dai titoli succitati e da questi successi l’assegnazione della prima benemerenza da parte del Coni nel 1962.
Dopo la presidenza dell’Avv. Nicola Starita, nel 66 viene eletto Leonardo Lorusso. Negli otto anni della Sua presidenza, il Circolo viene completamente ristrutturato ed assume l’aspetto elegante e confortevole tenuto in tutti gli anni successivi.
L’attività sportiva, affidata al V. Presidente Nautico Cristoforo Bottiglieri viene incrementata con la formazione di nuovi campioni come Roberto Ferrarese e Paolo Semeraro e con la conquista del campionato europeo del giovanissimo Ferrarese con Caiaffa nella categoria Flying Junior.All’indimenticabile Leonardo Lorusso subentra l’Ing. Luciano Giotta che regge il circolo per un quadriennio. Benedetto Siciliani conquista il primo posto, nella categoria Optimist ai Giochi della Gioventù del 1977. Eugenio Lacitignola con Enzo Lattarulo sono campioni Italiani Juniores nel 1978 nella categoria Flyng Junior.
Nel 1980 viene eletto presidente Aldo D’Alesio che dirigerà il circolo per i successivi 16 anni. Per l’attività sportiva, a Cristoforo Bottiglieri subentra, nella vice presidenza nautica Onofrio Mangini. Di questo periodo è doveroso citare Christian Selvini, appassionato e competente consigliere nautico.
Nel settore sportivo conseguiamo titoli prestigiosi: Diana DiCagno Campione del Mondo 1984 classe 420.
75 anni di storiaPaolo Semeraro porta il guidone del Circolo alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984.
Nel campo mondano Aldo D’Alesio imprime, in questi anni una svolta particolare alla vita sociale e culturale del circolo. Aldo è stato un presidente particolare; amava il circolo come fosse una sua creatura, aveva inventato e scriveva di persona il notiziario Vela Notizie, divertente e puntuale resoconto della vita del Circolo. Lo ricordiamo dedicandogli il Trofeo Aldo D’Alesio valevole, come selezione, per il campionato Italiano della classe Optimist.


Ospiti illustri visitano il Circolo della Vela, fra questi citiamo Ambrogio Fogar con il Surprise, attori come Giuliano Gemma, Giulietta Masina, Ugo Pagliai, Gino Bramieri, Aldo Giuffrè; musicisti e direttori d’orchestra come Montserrat Caballé, Miles Davis, Gerry Mulligan e Uto Ughi; ministri ed ambasciatori di ogni parte del mondo, ammiragli e velisti come Agostino Straulino, comandanti di navi delle marine militari italiane e straniere, fra le quali ricordiamo la mitica Amerigo Vespucci.


75 anni di storiaNel 1985 resta memorabile la visita dei Principi di Galles Carlo e Diana.
Torniamo allo sport con Roberto Ferrarese che dopo aver portato i colori del circolo alle Olimpiadi di Mosca del 1980, conquista con Carlo Girone, il titolo di campione Italiano per la classe Star nel 1987.


Nello stesso anno, La F.I.V. ci affida l’organizzazione del campionato del Mediterraneo classe Optimist ed il Coni ci conferisce la Stella d’argento al merito sportivo. E’ il meritato riconoscimento per la straordinaria attività svolta dal Vice Presidente Nautico Cristoforo Bottiglieri fino al 1980.


La scuola di vela intanto prepara i futuri campioni sotto la guida attenta e competente di Angela Palmisano.
10 Maggio 1989; celebriamo i 60 anni dalla fondazione del circolo, Enrico Bottiglieri ne traccia il profilo con mano maestra e puntuale.
Campionato del mondo 1991 Classe Two Tonner. Vince l’imbarcazione La Rouge di Giuseppe e Davide De Gennaro. Il guidone del circolo sventola sul più alto pennone a Kiel sul Baltico; al timone Roberto Ferrarese. La Rouge torna ad essere Campione del Mondo nella Two Ton Cup del 1993 sempre con Robertino al timone. In quest’anno Roberto Ferrarese ottiene il riconoscimento di velista dell’anno.
Il Circolo della Vela conquista altri 18 titoli Italiani in varie classi con Semeraro, Ferrarese, Fontana, Girone, Luigi Bergamasco, Christian Bergamasco, Caiaffa.
Silvio BerlusconiVisite illustri:Il presidente del Consiglio Berlusconi nel 1994.
Per l’attività svolta nel 1995 e 1996, il Circolo viene riconosciuto dal comitato di selezione di Yacht Digest tra i primi dieci Yacht Club d’Italia.
A causa della prematura scomparsa di Aldo D’Alesio, nel 1996 assume la presidenza il V. presidente Vicario Arnaldo Carofiglio che, nel marzo del 97, viene riconfermato nella carica. Le nuvole della ristrutturazione dell’edificio, Il Margherita, sotto il quale si trova il circolo, si addensano minacciose: Il degrado dell’edificio abbandonato da quasi venti anni è aumentato a dismisura e solo la presenza del Circolo della Vela che in questi anni si è fatto carico della manutenzione, ha evitato un maggiore peggioramento.


Torniamo allo sport con la con la conquista del Campionato europeo classe Europa con Davide Fontana nel ’97 e del campionato europeo classe l’Equipe con Elisabetta Mossa e Francesco Pantzartzis. Alberto LaTegola e Marco Guerra hanno indossato più volte la maglia azzurra nelle classi olimpiche. Fra le manifestazioni sportive nazionali ed internazionali, curate dal Circolo, ricordiamo per tutte i Giochi del Mediterraneo del 1997. In tale contesto il Circolo è stato impegnato in uno sforzo organizzativo che ha retto splendidamente all’assalto di oltre 500 fra atleti, allenatori, dirigenti, giudici e spettatori, sotto lo sguardo compiaciuto dei massimi esponenti della Federazione Italiana Vela e di quelle dei paesi partecipanti alla competizione (Francia, Spagna, Grecia, Croazia, Israele ecc.). La lettera di congratulazioni inviata al V. Presidente Nautico Mangini dal Presidente della FIV Gaibisso costituisce lusinghiera testimonianza di tale impegno.


Angela Carofiglio - Mario AlosiNel 1999 siamo onorati di ospitare in visita privata.
la Signora Franca Ciampi, moglie del nostro Presidente della Repubblica.
Intanto i tempi per il restauro del Margherita si fanno stretti. Da parte delle autorità interessate si preme perché il Margherita venga sgombrato, adombrando l’ipotesi della sua pericolosità. Forti delle certezze che ci derivano dalla costante e continua attività di monitoraggio della struttura, svolta nel corso degli anni, ci preoccupiamo di provare che l’edificio non è affatto pericolante, come si vorrebbe sostenere. Emergono in questo periodo le grandi capacità di dialogo del Presidente Carofiglio con le diverse istituzioni. Inizia contestualmente la urgente ricerca di una nuova sede, con la certezza di poter fare comunque affidamento sulla precaria ospitalità offerta da altri circoli. Vengono esaminate numerose eventualità, tutte costose ed inadatte.


Siamo agli inizi del 2001. Da un incontro tra Carofiglio ed il Presidente dell’Autorità portuale Tommaso Affinita, emerge la prospettiva di poter utilizzare le vecchie stalle nel porto grande sul molo Borbonico. Carofiglio intuisce il valore di una proposta al contempo ardita e rivoluzionaria. I tempi sono ristrettissimi ed un progetto preliminare redatto da Mangini e Sibilano viene esaminato dal Consiglio direttivo nella seduta del 22 febbraio.
Alle nuove elezioni del marzo successivo Carofiglio è rieletto presidente; La Soprintendenza chiede il rilascio dei locali entro il 30 giugno! Dobbiamo sgombrare ma forse ce la facciamo a dare a Dino Sibilano l’occasione per organizzare l’ultimo Galà d’estate.


La scadenza ormai è improrogabile ma il progetto del nuovo circolo era già pronto: Lo staff dei progettisti è formato dall’Arch. Mangini e dall’Ing. Sibilano che assume anche la direzione dei lavori. La progettazione degli impianti é affidata agli ingegneri Gentile e Lucatuorto; il responsabile del procedimento è l’Ing. De Venuto. Sono tutti soci ed offrono gratuitamente il proprio lavoro. Fra le offerte pervenute da ditte di soci ed esterne è preferita quella del socio Nicola Fuzio. I lavori iniziano negli ultimi giorni di agosto, in novembre entriamo nel nuovo circolo. Le stalle sono diventate un confortevole club.


Arnaldo Carofiglio ha saputo affrontare e superare uno dei periodi più difficili della nostra storia. Al di là del supporto tecnico e di entusiasmo che gli abbiamo dato, posso affermare che questa sede senza Arnaldo non sarebbe sorta.
Purtroppo Arnaldo Carofiglio non fa a tempo a godere della sua creatura.
L’inesorabile male dei nostri tempi ce lo porta via a Pasqua del 2002. Il suo ricordo resterà fra noi e fra i soci che verranno, attraverso il Trofeo Timone d’oro che, a partire da quest’anno, abbiamo a Lui intitolato e tramite la targa che questa sera gli dedicheremo.


Il 19 maggio 2002 è eletto il nuovo consiglio che ho l’onore di presiedere , con il valido ausilio del collegio dei revisori dei conti costituito da Giovanni Gentile, Carlo D’Addabbo e Luigi Gemma.
A questo punto la storia deve fare posto alla cronaca.
In questi due anni abbiamo lavorato molto soprattutto in vista del grande impegno connesso al ritorno al Margherita, dove è rimasta la sezione nautica e dove attualmente l’attività sportiva viene svolta in condizioni di comprensibile grave disagio. Disagio che però non è riuscito a frenare l’entusiasmo di tecnici ed atleti tanto che, solo per citare le cose più importanti, la scuola di vela è stata frequentata da 150 ragazzi dai 6 ai 15 anni, abbiamo partecipato a 5 campionati del mondo 4 campionati europei, 10 campionati nazionali, 9 regate internazionali, 30 regate nazionali e 40 regate zonali conquistando il titolo Italiano Laser 4,7 under 15 con Claudio Arborea, Andrea Airò è maglia azzurra al Mondiale Laser Radial in Australia. Il titolo Italiano classe Surprise con Semeraro al timone di Sherekan, il Titolo Italiano classe Meteor con Corrado Capece Minutolo. Pier Luigi Alessio in Equador 2° classificato su 168 regatanti (1° Italiano) al campionato SudAmericano.


istrittuori, atleti e PresidenteNella classe olimpica 470 femminile, l’equipaggio Centrulli – Galatino veste la maglia azzurra al campionato Europeo e Mondiale junior grazie al primo posto nella ranking list nazionale. Simona Catino è azzurra al meeting internazionale del Mediterraneo, prima femminile nella classe Alhoa. Un grazie di cuore ai nostri istruttori .


L’attività sociale e culturale non è stata da meno per qualità e quantità. Dal settembre 2002, ben 38 manifestazioni, oltre ai consueti tornei di burraco e di bridge.
Il 5 marzo di quest’anno abbiamo ricevuto la Stella d’Oro al Merito Sportivo; una felice coincidenza con il 75° anniversario che premia i nostri atleti, i dirigenti sportivi di questi ultimi venti anni, i soci tutti che hanno sempre sostenuto lo sport senza mai dubitare sulla opportunità di destinarvi adeguate risorse, ed in fine, se mi consentite, il sottoscritto.
Consegna della stella d'oro (2004)I tempi sembrano maturi per il rientro ed è con grande sentimento di riconoscenza che ringrazio le Istituzioni come La Soprintendenza ai Beni ambientali e Culturali, La Capitaneria di Porto, l’Agenzia del Demanio per la disponibilità dimostrata nei numerosi incontri necessari ad avviare le procedure connesse al ritorno.
E’ il momento di chiudere e lo farò ringraziandoVi per la Vostra pazienza e rivolgendo un doveroso omaggio alle “Presidentesse” di questi settantacinque anni, protagoniste anch’esse della Storia del Circolo, che hanno nel tempo affiancato i loro mariti colmandoli di preziosi ed insostituibili consigli:, Pupina Di Cagno Abbrescia, Laura Pontrelli, Antonella Giotta, Mariellina Lorusso, Amalia D’Alesio, Angela Carofiglio, Ghita Mangini.


Grazie.